Non capita tutti i giorni di chiudere i laptop in laboratorio per andare a vedere come si "fabbricava" l'informazione prima dell'era dei reel e dell'Intelligenza Artificiale. Noi delle classi 1IT, 2IT1 e 4I2 lo abbiamo fatto: siamo saliti sul treno direzione Roma, mercoledì 11 marzo, per immergerci nella mostra dedicata ai 50 anni di Repubblica. L’occasione è stata speciale: come partecipanti al progetto Repubblica@Scuola, siamo stati invitati a sbirciare dietro le quinte di uno dei quotidiani che ha segnato la storia d’Italia.
Dimenticate le solite guide noiose. Ad accoglierci c’era Federico Pace, giornalista e scrittore, che ci ha preso per mano (metaforicamente, eravamo troppi!) e ci ha portato dentro il mondo del giornalismo. Con lui non abbiamo solo visto "vecchie carte", ma abbiamo capito come nasce una notizia, come si sceglie un titolo e quanta strada facciano le parole prima di arrivare sugli schermi dei nostri smartphone.
In un istituto tecnico come il nostro siamo abituati a guardare al futuro, ma esplorare questa mostra è stato come fare un "debug" del passato. Abbiamo apprezzato la forza delle immagini, vedendo foto che hanno fatto la storia e che sono capaci di colpire più di mille righe di codice. Abbiamo ammirato l'evoluzione del design: dalle rotative rumorose alla pulizia del web, è stato affascinante vedere come il layout dell'informazione sia cambiato radicalmente. Infine, abbiamo riflettuto sull'ispirazione, perché Federico Pace ci ha ricordato che, che si
scriva un articolo o un software, l'importante è avere qualcosa di interessante da raccontare (e farlo bene).
Insomma, tra una camminata romana e una riflessione sul giornalismo, abbiamo capito che la tecnologia è il mezzo, ma sono le storie a fare la differenza. Il nostro ringraziamento speciale va a Federico Pace per la sua accoglienza e a Repubblica per averci fatto sentire, per un giorno, arte della redazione.
Le studentesse e gli studenti delle classi 1IT, 2IT1 e 4 I2



















